![]() | ZUGZWANG Puglia Showcase 2026 di e con / by and with Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro musica / music Amedeo Monda luci / lighting design Tea Primiterra Sosta Palmizi / Compagnie Meta / Cuenca Lauro coproduzione / co-produced byFestival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza realizzato con il contributo di / produced with the support ofResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino – Coordinamento azione ResiDance XL per il Network AnticorpiXL in collaborazione con / in collaboration with Teatro Akropolis, Puglia Culture, Comune di San Vito dei Normanni,TEX – Il Teatro dell’ExFadda con il sostegno del CSC di Bassano del Grappa Nel gioco degli scacchi lo Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, nonostante ci si senta impossibilitati a farlo, poiché si sa che, muovendo, qualcosa andrà sicuramente perduto, se non addirittura tutto. E allora cosa muovere, e soprattutto come muovere? Fino a che punto il movimento è uno slancio vitale e quando diventa una fuga o uno stallo? Due individui, fratello e sorella, si ritrovano come pedine all’interno di una scacchiera, un labirinto di figure in cui sono racchiuse tutte le loro possibilità di movimento e di relazione. Ad ogni figura corrisponde un mondo, un enigma da attraversare e decifrare. Tra deviazioni, incastri e impasses i due provano a disinnescare il gioco, piegandone le regole e chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito. In chess, “zugzwang” refers to the moment when one is forced to make a move even though one feels unable to do so because one knows that by moving, one will surely lose something -if not everything. So, what move should one make? More importantly, how should one move? To what extent is movement a vital impulse, and when does it become an escape or a stalemate? Two individuals, a brother and sister, find themselves as pieces on a chessboard- a labyrinth of figures within which all their possibilities for movement and connection are contained. Each figure corresponds to a world, a puzzle to navigate and decipher. Amid detours, interlocking pieces, and dead ends, the two try to defuse the game, bending its rules and wondering how much freedom is allowed within a predetermined order. |